martedì 26 aprile 2011

Monopiede, se dicessi che mi piace...

Non vado matta per il cavalletto monopiede. Diciamo pure che mi fa pure un po' schifo. Sarà che non lo so usare come si deve, ma tutte le volte mi sembra di dover reggere sia la macchina che il cavalletto, e lo destinerei ad usi per cui la sua forma sarebbe ugualmente adatta, tipo pulire le ragnatele dal soffitto o pescare le salpe.

Capisco però che se vuoi fare le foto fra gli scogli sia più comodo del treppiedi, così come se vai a una gara di ballo o roba del genere.
Specialmente se il treppiedi in questione è un muccone scomodo e pesante, da tre lire, come quello che ho io al momento.

A Pisa in fiore per poco non perdevo il cavalletto (il monopiede, intendo). Non sono abituata a girare sempre col cavalletto. Se lo faccio è perché ho in mente qualcosa di molto preciso, ad esempio uno studio sui tempi lunghi o lunghissimi. Perciò lo avevo lasciato appoggiato a una bancarella dentro il Giardino Scotto e lì era rimasto.

L'ho ritrovato semplicemente perché il proprietario lo ha messo da parte. Non voleva credere che fossi stato io a lasciarcelo, l'aveva scambiato per il bastone di una vecchietta, il che la dice lunga sull'oggetto. Non ha capito bene il funzionamento della cosa, e anch'io potrei spiegarlo meglio... forse non lo capisco neanch'io ancora. O forse semplicemente non mi piace.

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